Analisi e versione completa di Fatima tradotta in Italiano!

Siamo orgogliosi di presentarvi la versione completa di “Fatima”, la Opening della trasposizione animata di Steins;Gate 0 composta da Chiyomaru Shikura e cantata dalla inconfondibile voce di Kanako Itou.
Il video in questione è stato realizzato da Bahamut unendo le due versioni di essa presentate nell’anime ed ampliandole con immagini tratte da entrambe le serie animate.

https://youtu.be/Bb_7F4dPZSc

E, per l’occasione, le nostre care Admin Feelstina e SkyObserver hanno unito le forze per commentare le immagini mostrate nelle due versioni ufficiali di essa e creare l’analisi qui di seguito.


Analisi

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Il video si apre con Amadeus, il cui rapporto con Okabe è il tema centrale delle prime dodici puntate. Protendendo con esitazione una mano verso un grigio cielo invernale è possibile notare come per un istante la manica della giacca nera di Okabe si trasformi in quella di un camice bianco: Hououin Kyouma non è morto, è soltanto sopito. Tornerà mai sotto le luci della ribalta?

Nel mentre ci vengono presentate le immagini di tutto il cast: i personaggi sembrano essere assorti nei propri pensieri, specialmente Maho, la quale distoglie il proprio sguardo da Moeka. Quest’ultimo dettaglio anticipa il bel rapporto di amicizia che si viene a creare tra le due ragazze, accomunate dal dolore di non sentirsi mai abbastanza: Moeka crede che la sua esistenza sia di qualcosa di sostituibile e Maho è convinta di non essere altro che Salieri, destinata a vivere all’ombra di Amadeus Mozart.

Successivamente, in mezzo ad una bufera di neve, ci viene presentata Mayuri: il suo sguardo è triste e pensieroso, al punto da renderla completamente diversa dalla ragazza sempre allegra e sorridente che lo spettatore è abituato a vedere. Il suo volto si scompone in infiniti fiocchi di neve, accompagnato da quello della misteriosa figura di Kagari, alla quale il suo futuro è legato.

Giunti al ritornello, il cielo improvvisamente si rasserena e il sole torna a splendere su Akihabara: Okabe e Kurisu corrono disperatamente l’uno verso l’altra, ansiosi di potersi finire. Proprio quando le loro mani sembrano essere sul punto di sfiorarsi, l’immagine di Kurisu scompare come se fosse virtuale, lasciando Okabe a stringere a sé soltanto il vuoto. A rendere ancora più triste la scena si aggiunge il dettaglio del fatto che Kurisu stesse correndo alla ricerca del suo amato sin dall’inizio del video e che Okabe abbia corso verso di lei con l’intenzione di stringerla a sé. La strada per potersi ritrovare esiste oltre il tempo, ma per aprirla ci sono delle condizioni da soddisfare.

La scena cambia e torna a Mayuri: rivolgendo uno Stardust Handshake ad un cielo stellato il Lab Mem #002 si rivolge a Suzuha alle sue spalle, la quale veglia sulla macchina del tempo. È apprezzabile come la risolutezza di Mayuri venga resa da un accumularsi di piccoli dettagli come questo, dal momento che questa scena sembra proprio essere un foreshadowing della decisione di Mayuri di partire per il passato.

Questa prima parte della canzone si conclude con una parte selezionata (non casualmente, per chi conosce la storia di 0) del cast davanti alla macchina del tempo: sul volto di Okabe l’esitazione lascia spazio alla determinazione. Che possa anche questo essere un segno di un possibile ritorno di un certo scienziato pazzo? Oppure anticipa il desiderio di Okabe di proteggere il mondo creato dal sacrificio della sua amata Kurisu?

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La prima cosa che è possibile notare nella seconda parte è che la struttura prospettata richiama il chiasmo, una figura retorica propria in particolar modo della poesia consistente nella reciproca inversione di una coppia di parole, con uno schema AB-BA. Così se la prima parte inizia mostrando l’occhio di Kurisu, con spiccato risalto dell’iride e l’avvio dell’Amadeus System mentre finisce con la presentazione dei Lab Mem, la macchina del tempo e il logo della serie, la seconda è l’opposto, inverte questi elementi.

Assume particolare rilievo la scelta cromatica della scritta della serie: che adesso è bianca su sfondo nero, con lo zero animato che si muove in un vortice (che evidenzia anche come la “I” del titolo sia un “1” ben mascherato) come se la sua rappresentazione richiamasse un buco nero. Potrebbe essere una semplice scelta di stile ma probabilmente richiama il concetto del Tao, cioè l’eterna forza che scorre nell’universo.

I corvi che volteggiavano intorno ad Okabe sono scomparsi ed il suo atteggiamento è cambiato, infatti nell’atto di ritrarre la mano dopo lo Stardust Handshake non si mostra più titubante e pensieroso bensì sicuro e risoluto, che Hououin Kyoma sia finalmente pronto a risorgere dalle proprie ceneri?

Non è l’unico ad essere cambiato, anche i rapporti tra gli altri personaggi sono maturati e nei vari frammenti di vetro scorgiamo il responso del tempo passato nel corso della storia. Così tra le persone che passano incuranti accanto a Suzuha troviamo Kagari, ormai il loro dualismo (seppur forzato a volte) è ben chiaro da tempo; se nella prima è Maho a distogliere lo sguardo nella seconda è Moeka e infine assistiamo all’introduzione di Reyes che affianca Leskinen essendo sua collega alla Victor Chondria, nonché passata piuttosto in sordina nella prima parte… anche lei avrà il suo ruolo a breve.

Il fatto che Mayuri sia di fronte alla tomba della nonna è un chiaro riferimento al ricordo dell’infanzia di Mayuri ed Okabe ed in un certo senso anche quella Kagari in queste linee di universo. La sparizione di quest’ultima che lascia la madre da sola accompagna le note di un triste presagio…

Lo sfondo durante la disperata corsa di Okabe che cerca di afferrare Kurisu è molto più luminoso, chiaro segnale dell’arrivo dell’estate nonché del fatto che la speranza è ben lungi dall’essere perduta. Lo Steins Gate si avvicina, anche se non è ancora stato raggiunto.

Il Tanzaku che riporta il desiderio di Mayuri “Voglio rivedere Hououin Kyouma” e la riunione degli amici di Okabe sul tetto del Laboratorio conferma che sono tutti motivati a correggere questa linea di universo sbagliata ed a supportare l’ex scienziato pazzo anche se per lui ormai non sembra esserci possibilità di ritorno a ciò che era un tempo.

Suzuha e Mayuri all’interno della macchina del tempo è una citazione al Drama CD “Arc Light of the Point at Infinity” che è parte integrante della trama, una cosa già abbastanza chiara dalla prima versione della sigla, ma che viene riconfermata nella seconda. Mentre la macchina svanisce illuminando tutto di frammenti di tempo è possibile intravedere la figura di Hououin Kyouma che aleggia, il Gate of Zero è pronto ad aprirsi.

L’ultima scena presenta a coppie, ciascuno con un personaggio a lui legato, tutti gli amici di Okabe determinati a portare a termine la propria missione e gli ultimi due, ovvero proprio l’ex scienziato pazzo ed il suo ostaggio Mayuri, si specchiano nell’iride di Amadeus Kurisu che li osserva… poi chiude gli occhi e si spegne. Che sia un indizio riguardo a qualcosa?

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