La nostra Recensione di Steins;Gate 0

sg0beg “Questa è la Scelta di Steins;Gate”

Probabilmente molti siti specializzati lo hanno già fatto ed anche quasi certamente, in quanto recensori di lavoro, hanno svolto un lavoro migliore del nostro, però, la nostra Feelstina, dopo aver giocato e platinato Steins;Gate 0, da grandissima fan di questa opera ci teneva a scrivere questa recensione assolutamente priva di spoiler e fatta col cuore che a mio avviso non ha nulla da invidiare alle altre che scritte dai professionisti. Detto questo vi lascio nelle mani della mia Assistente.

Bahamut

Steins;Gate 0 è una Visual Novel rilasciata in Giappone da 5pb. e Nitroplus lo scorso Dicembre per Playstation 3, Playstation 4, Playstation Vita e, successivamente, a Giugno di quest’anno, per PC. Il titolo, giunto da noi in Europa solo lo scorso 25 Novembre con la traduzione operata da PQube, si pone come una sorta di “approfondimento” dell’originale Visual Novel “Steins;Gate” da cui poi è stato tratto l’omonimo anime.

sgcoverrecen “Se non riesci a salvare colei che ami, come puoi salvare l’umanità?”

21 Agosto 2010. Rintarō Okabe ha cancellato la prima D-Mail inviata, tornando quindi alla linea di universo Beta, dove Kurisu Makise, la ragazza di cui si è innamorato, viene brutalmente assassinata al palazzo di Radio Kaikan il 28 Luglio 2010. Quando tutto sembra perduto, Suzuha Amane, una viaggiatrice del tempo proveniente dall’anno 2036, gli propone di tornare con lei indietro nel tempo per salvare Kurisu dalla sua sorte evitando che il mondo si diriga verso la Terza Guerra Mondiale. Il tentativo di salvataggio, però, si ritorce contro lo scienziato, il quale finisce con l’assassinare, seppur involontariamente, la ragazza. Ormai stremato dagli innumerevoli salti temporali e schiacciato dal senso di colpa, Okabe decide di arrendersi e di rinunciare a salvare Kurisu e il mondo, cercando di vivere una vita normale.

screenresa0“Da quel giorno smisi di andare al Laboratorio dei Gadget Futuristici.”

Sebbene Steins;Gate 0 sia stato definito inizialmente come un sequel della storia originale, il modo più corretto per definire questa Visual Novel è “midquel” in quanto approfondisce gli eventi futuri della linea di universo Beta, dove Okabe e i suoi compagni si ritroveranno al centro delle cospirazioni che nell’anno 2015 porteranno allo scoppiare di un nuovo conflitto mondiale, cercando di cambiare, ancora una volta, l’oscuro futuro che li attende e aprire la strada che porta al famigerato Steins;Gate.

sg0war“Quello che un tempo era il letto del fiume ora era coperto di cadaveri.”

Essendo il titolo una Visual Novel, la trama prenderà una direzione differente a seconda delle scelte fatte nel corso della storia: anche questa volta, al centro di queste scelte, è il cellulare – ora divenuto uno Smartphone – di Rintarō Okabe, uno studente di ingegneria della Tokyo Denki University. Oltre alla normale funzione di chiamata, lo smartphone è dotato di un sistema di messaggistica istantanea chiamato “RINE” sviluppato da Itaru “Daru” Hashida e disponibile unicamente per la sua cerchia di amici. Determinanti, nel corso della storia, saranno le chiamate ricevute da “Amadeus”, l’Intelligenza Artificiale contenente i ricordi di Kurisu Makise, di cui Okabe diventerà tester e a cui potrà avere accesso tramite un’apposita app sul suo cellulare.

sg0amadeus“Sappi che durante il periodo di test sono sempre collegata a te.”

Poiché la storia è determinata dal rispondere o meno ad alcune chiamate, facendo un saggio uso degli slot di salvataggio sarà possibile ottenere con facilità tutti e 6 i finali (True Ending incluso) in un’unica run. A differenza del primo Steins;Gate, Zero presenta una storia con un incipit che potremmo definire quasi “in medias res”, poco tempo viene sprecato per presentarci i personaggi che già conosciamo e le vicende iniziano a farsi decisamente interessanti già dal primo capitolo, intitolato “Closed Epigraph”, il quale sarà il principale punto di diramazione della trama.

sg0closedepigraph“C’erano un sacco di cose che dovevo dire a Suzuha.”

Un’altra novità riguardante il titolo è la presenza di più punti di vista: sebbene il principale narratore rimanga Okabe, a volte la storia ci verrà narrata in terza persona dal punto di vista di altri personaggi, permettendoci così di conoscere in modo originale i nuovi volti introdotti in questa storia. Oltre alle cosplayer Kaede Kurushima, Katsumi “Fubuki” Nanase e Yuki Amane, le quali sono care amiche di Mayuri, sono stati introdotti il professor Alexis Leskinen, direttore del progetto a cui Kurisu stava lavorando presso la Viktor Chondria University, Maho Hiyajo, collega e amica della scienziata e, infine, la misteriosa Kagari Shiina, giunta dal 2036 assieme a Suzuha.

screen0pov“Quella notte, Kurisu mormorava parecchio tra sé e sé.
Viktor Chondria University, Istituto di Neuroscienza.
Maho e Kurisu lavoravano nella stessa stanza al laboratorio.”

Da un punto di vista personale devo ammettere che all’inizio l’idea che Steins;Gate 0 non fosse un vero e proprio sequel della Visual Novel originale non mi attirava molto, al punto da pensare che l’introduzione dell’Amadeus System non fosse altro che una trovata per inserire del fanservice all’interno del gioco, ma, con il senno di poi, ho scoperto di essermi sbagliata alla grande. Steins;Gate 0 presenta una trama enorme e complessa, oltre che pensata nei minimi dettagli: il centro di tutta la storia non è altri che Kurisu Makise, la quale, pur non essendo fisicamente presente, ha un ruolo a dir poco fondamentale negli eventi grazie ai suoi ricordi conservati nell’Amadeus System.

sg0amadeusimpor“La ragazza che non avevo mai dimenticato apparve sullo schermo.”

Ogni finale, seppur apparentemente slegato dagli altri, ha un proprio significato e aggiunge qualcosa di importante alla storia, oltre a fornire sempre più indizi sulla comprensione di quest’ultima, fino a che, giunti al True Ending, ci si accorge di come tutti i tasselli del puzzle si incastrino alla perfezione.

sg0divergenza

Come un po’ in tutto il materiale legato a questo titolo, si passa da momenti davvero divertenti (ce ne sono alcuni che fanno davvero piangere dal ridere) a momenti talmente tristi da far stringere il cuore e da strappare qualche lacrima (o anche di più, come nel mio caso) al giocatore fino ad arrivare a momenti di hype così grande da potersi difficilmente trattenere dall’incitare i personaggi. Il tutto è ovviamente accompagnato da una colonna sonora firmata da Takeshi Abo (il quale ha preso particolarmente a cuore l’opera, al punto da leggersi per bene tutto lo script, prima di iniziare a comporre) capace di offrire un ulteriore coinvolgimento emotivo per una storia che, già di suo, è estremamente coinvolgente.
Steins;Gate 0 è quel genere opera di opera che, una volta conclusasi, lascia sempre un po’ di tristezza. Il finale, apparentemente aperto, si incastra perfettamente con il True Ending della prima Visual Novel, aggiungendo ancora più significato a quest’ultimo grazie a tutte le incredibili vicende della trama, le quali hanno portato, con fatica e sacrificio, al raggiungimento dello Steins;Gate, il “mondo che non è ancora stato visto” e in cui il futuro è ancora tutto da costruire.

sg0end“E va’, verso il mondo ancora sconosciuto.”

Feelstina

1 commento

  1. D’accordissimo su tutto 🙂 Ho adorato la prima novel e questa non si è smentita per nulla, soprattutto il finale (i finali alternativi sono bellissimi). A primo impatto sembra non spieghi tutto ma solo perché ha bisogno di essere analizzato per bene. Appena si fa il punto della situazione ci si accorge che tutto si incastra così bene da essere fantastico. Quando ho rielaborato il tutto per fare ordine di quello che avevo appena letto sono rimasto esaltato xD la presenza dei diversi punti di vista è un altra cosa ottima che mi ha fatto un sacco piacere 🙂 Ottima recensione ^_^

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *