Round Table #21: Steins;Gate 0 Ep. 21 – Rinascimento of the Image Formation: Return of Phoenix

Ben ritrovati ad un nuovo appuntamento della nostra consueta Round Table: discutiamo assieme dell’attesissimo ventunesimo episodio dell’adattamento animato di Steins;Gate 0. Questa volta l’articolo è stato realizzato a quattro mani dalle nostre admin Feelstina e SkyObserver che hanno unito le forze per realizzare al meglio l’analisi. Per chi non lo avesse ancora fatto, ricordiamo che è possibile visionare la puntata su VVVVID in modo totalmente legale e gratuito.

Quanto segue contiene alcuni spoiler dell’episodio in questione, pertanto la lettura è raccomandata esclusivamente a coloro che lo hanno già visionato o letto la visual novel di Steins;Gate 0. Inoltre, invitiamo coloro che lo hanno fatto a non anticipare in alcun modo avvenimenti ancora non rivelati nella versione animata.

Trama
Ritrovata la determinazione per cercare nuovamente una strada che porti allo Steins Gate, Okabe chiede a Daru e Maho di preparare la Time Leap Machine allo scopo di tornare nel 2011.

Pur essendo cosciente del fatto che, nonostante i miglioramenti apportati alla macchina per i salti temporali, gli saranno necessari oltre 3000 time leap, il nostro forse non più così ex scienziato pazzo esprime la propria determinazione nel tornare indietro e porre rimedio ai propri errori. A tal fine i suoi preziosi compagni gli propongono un tanto inaspettato quanto gradito compagno di viaggio: Amadeus. La versione virtuale di Kurisu, infatti, ha vegliato su Okabe mentre era in coma per undici lunghi anni e afferma di volerlo aiutare il più possibile durante i suoi viaggi attraverso il tempo. La conversazione gli riporta alla mente tutti i momenti in cui, nell’attrattore Alpha, la sua “assistente” gli ha offerto il proprio totale supporto, sottolineando come alcuni dettagli sembrino valicare anche la barriera delle linee di universo. Risvegliatosi dal coma due settimane prima grazie al salto temporale, Okabe chiede dunque ad Amadeus di aiutarlo ad informare gli altri membri delle proprie intenzioni.

Tornando ulteriormente nel passato dopo aver lasciato parole di incoraggiamento ai propri compagni, Okabe finisce con il risvegliarsi nel 2025, proprio il giorno successivo al recupero del suo corpo incosciente: saltare indietro di due settimane significa tornare alla situazione senza via d’uscita che lo ha portato ad essere rapito e torturato dall’ufficio amministrativo ma il pensiero, pur spaventandolo, non lo scoraggia dall’inseguire il proprio obiettivo.
La situazione in cui l’ennesimo time leap lo porta non è delle più rosee: Stratfor è già sulle sue tracce e non c’è modo di fuggire senza mettere in pericolo i suoi compagni. In un momento in cui sembra che tutte le carte in tavola siano a suo sfavore, Okabe si rivolge nuovamente ad Amadeus, chiedendole di aiutarlo ad elaborare un piano per sfuggire almeno temporaneamente alla sua inevitabile cattura. L’IA, dopo aver contattato i restanti membri della Valkyrie, ordina ad Okabe di dirigersi verso Akihabara evitando le postazioni nemiche e disconnettendo sia il proprio cellulare che la radio: i suoi compagni fungeranno da esca per permettergli di fuggire.
La sua esitazione nel mettere in pericolo i suoi amici viene immediatamente dissolta dalle parole di “Kurisu”, Daru e Faris, i quali affermano che non succederà loro nulla, dal momento che Okabe ha osservato i loro futuri, e lo invitano a fare affidamento anche su di loro.
Tra lacrime di dolore e commozione, Okabe corre con tutte le sue forze verso il suo obiettivo, ribadendo ancora una volta la sua determinazione nel farsi carico del futuro del mondo e delle persone che ama, questa volta però condividendo il fardello con i suoi preziosissimi compagni.
Così l’ultima nota di Skyclad Observer apre le porte dell’anno 2011: gli oltre 3000 salti temporali hanno avuto successo.

Okabe entra di corsa nel laboratorio, ma, questa volta, anziché avvisare il Super Hacker e Maho dell’imminente pericolo chiede a Daru di sferrargli un pugno. Entrambi sono confusi di fronte a quella singolare richiesta e Okabe spiega che è necessario affinché possa espiare la colpa e la sofferenza che ha causato ai suoi amici per essersi arreso ad un futuro nefasto e apocalittico. La risposta di Daru è immediata e il colpo infertogli lo scaraventa fino alla parte opposta della stanza. Il momentaneo silenzio è interrotto da una profonda risata: lo scienziato si alza lentamente mostrando un volto fiero e sorridente, dicendo che non si aspettava niente di meno dal suo “favourite right arm” e che è giunto fin lì dal futuro. Itaru, stupito, non può fare a meno di limitarsi a pronunciare il nome di “Okarin” quando viene immediatamente corretto dallo stesso Okabe che con la nostalgica e inconfondibile posa si presenta: sullo spartito di “Re-awake” assistiamo alla rinascita dalle ceneri della fenice, del Lab Mem 001, il fondatore del laboratorio, lo scienziato pazzo Hououin Kyouma. Il rituale delle sua rinascita non è ancora concluso e apostrofando una sempre più confusa Maho “piccola lolita” le ordina di portarle il camice. Daru annuncia con entusiasmo alla minuta scienziata che finalmente è tornato il vecchio Okarin, affetto da sindrome adolescenziale nonché loro leader. Okabe con la consegna di un camice bianco nomina Hiyajo Lab Mem 009, indice una tavola rotonda estesa a tutti i membri del Laboratorio e di fronte a Daru, Maho, Faris e Ruka annuncia l’inizio di una nuova missione: l’Operation Vega.

Per la riuscita del piano ciascuno dovrà fare la propria parte: Daru e Maho dovranno recuperare i dati di Amadeus, Faris informare e mobilitare il gruppo di vigilanza nei pressi del palazzo della radio per segnalare tutti gli stranieri sospetti e infine Ruka supportare i due meccanici. L’obiettivo è permettere a Suzu e a Mayuri di tornare incolumi nel passato e Okabe, fingendo di parlare al telefono, suggella la promessa che non permetterà il ripetersi della storia con un “El Psy Kongroo”. Subito dopo si reca da Mister Braun per chiedere il suo aiuto contro Stratfor e Durpa e si dirige verso la stazione radio. Nel frattempo nel laboratorio Maho afferma di iniziare a comprende perché tutti siano così affezionati a Hououin Kyouma e incoraggia Ruka, insicuro sulla sua utilità, confermando il suo importante ruolo come Lab Mem. Daru ha finalmente recuperato i dati di Amadeus e Urushibara chiama subito Okabe, il quale ascolta il messaggio da un telefono pubblico: sembra che il piano stia procedendo come da programma.

La scena si sposta sul tetto dove Kagari ha eliminato tutti gli agenti e Leskinen punta la pistola a Mayuri e Suzuha. Il déjà vu dei precedenti episodi è interrotto dall’arrivo di Okabe che afferma di aver contrastato i piani del professore e che Kagari non verrà, dato che è già stata presa in custodia da loro. La donna vestita di nero si toglie il casco e rivela di essere Moeka Kiryu, mentre per qualche secondo lo scenario cambia e ci mostra un ferito Yuugo Tennouji e una Kagari svenuta. Moeka neutralizza Leskinen con un taser e Okarin esorta Mayuri e Suzuha ad affrettarsi per tornare nel passato e portare a termine con successo l’Operation Arclight. Le porte della macchina del tempo si chiudono, Okabe dice a se stesso che questa volta dovrebbero riuscire a partire senza complicazioni, così come vuole la storia, ma i suoi pensieri sono interrotti dall’arrivo di un elicottero che lancia un missile. In una frazione di secondo colpisce il punto in cui si trova la time leap machine e l’esplosione avvolge ogni cosa: il missile avrà centrato il bersaglio oppure questa volta la storia avrà un diverso epilogo?

Confronto e impressioni
Come già anticipato nell’analisi della precedente puntata, l’anime, pur seguendo i momenti salienti dell’opera da cui è tratto, presenta alcune importanti differenze. Nella Visual Novel non ci è dato sapere nulla dei 25 anni che separano il 2036 dal 2011, ma nella trasposizione animata abbiamo finalmente modo di osservare come Okabe sia riuscito per la “prima” volta ad ingannare il mondo. Il piano messo in atto nella puntata è ripreso dalla parte finale di Promised Rinascimento e in realtà nel gioco viene ideato dalle menti di Okabe e Maho, oltre ad avvenire “off-screen”. È apprezzabile anche il fatto che venga mostrato come dietro la cattura e le torture di Okabe ci sia effettivamente Leskinen, il quale appare oltretutto visibilmente irritato dalla tenacia di Okabe nello sfuggirgli.
Una menzione d’onore va fatta anche ai messaggi pieni di speranza che il nostro protagonista lascia ai suoi amici in ogni tempo, mostrando come il “risveglio di Hououin Kyouma” che abbiamo avuto il piacere di osservare a fine puntata non sia qualcosa di improvviso, quanto piuttosto un percorso costante di consapevolezza e maturazione.

E parlando del “risveglio della fenice” a cui il sottotitolo della puntata allude (infatti il nome “Hououin Kyouma” contiene il carattere di “fenice”), sicuramente una delle scene più belle e d’impatto dell’intera serie, possiamo notare alcune piccole differenze dovute al diverso corso intrapreso dall’anime. L’apparentemente improvviso rinsavire di Okabe, che nella versione del gioco avviene davanti a tutti i Lab Mem, Maho e Kagari, qui ha luogo soltanto agli occhi della minuta neuroscienziata e Daru, il quale prende il posto di Suzuha nel prendere a pugni Okabe. Pressoché inalterate sono rimaste le battute del nostro amato scienziato pazzo (“Ti sbagli di grosso, Daru. Il mio nome è… Kyouma.”) ma ci sono alcuni dettagli che rendono la scena ancora più emozionante: la voce di Okabe fa fatica nello scoppiare in quella risata malvagia che è segno distintivo di Hououin Kyouma, quasi a voler sottolineare il lungo “sonno” in cui lo scienziato pazzo era stato rinchiuso e le lacrime di gioia di Daru nel vedere il proprio migliore amico tornare finalmente se stesso sono un simpatico contrasto con l’espressione a metà tra lo stupito e il perplesso di Maho. Nell’anime l’Operation Helheim (dal nome del regno dei morti nella mitologia norrena volto a sottolineare come quella linea di universo sia ormai perduta) diventa “Operation Vega”, segno di come Okabe abbia compreso i sentimenti di Mayuri e sia determinato a salvare tanto lei quanto Kurisu. Vega è, infatti, la corrispondente occidentale di Orihime, la sposa di Hikoboshi (ovvero la stella Altair), e in questo modo Steins;Gate 0 si ricollega alla leggenda di Tanabata.

Del tutto nuovo ma molto apprezzato, è il piano ideato da Okabe per mettere fuori gioco Leskinen: esso è a tutti gli effetti un confronto tra “scienziati pazzi” in grado di viaggiare attraverso lo spazio-tempo da cui il nostro protagonista esce vittorioso, quasi a voler dimostrare di essere l’unico veramente degno del titolo di “mad scientist”.

Un dettaglio piccolo e allo stesso tempo d’impatto è il modo in cui tanto i Lab Mem quanto Mayuri reagiscono al ritorno di Hououin Kyouma: Faris e Ruka si illuminano immediatamente nel momento in cui Okabe li corregge chiedendo loro di chiamarlo “Kyouma” e Mayuri comprende all’istante dal sorriso che il suo migliore amico le rivolge come il suo adorato Hikoboshi sia finalmente tornato in vita. Le loro reazioni dunque confermano come tutti quanti abbiano atteso a lungo il momento del risveglio del loro leader.

Molto dolci sono i momenti in cui Amadeus si offre volontaria per “accompagnare” Okabe nei suoi salti temporali, spingendolo a ricordare come Kurisu sia stata la sua più preziosa confidente nel momento in cui si era ritrovato solo a lottare contro il destino nell’attrattore Alpha. E a valicare i tempi non è soltanto l’innegabile complicità che continua a legare lo scienziato alla sua “assistente”, ma anche quei piccoli aspetti del carattere della ragazza che si riflettono nella sua versione virtuale e che Okabe ricorda con dolce nostalgia.

Delle parole di riguardo vanno anche alla colonna sonora, che in questo episodio sembra essersi davvero superata. Alla tesissima “Reading Steiner” udibile durante i risvegli di Okabe e alla nuova versione di “Messenger“, si affianca una dolcissima versione di “Gate of Steiner” (che accompagna i ricordi che Okabe ha di Kurisu). Un grandissimo ed estremamente gradito ritorno in scena è quello di “Skyclad Observer”, opening della prima Visual Novel e ormai colonna sonora dei momenti più carichi di intensità della serie. Torna anche la prima strofa di “Fatima” proprio mentre Okabe rivela a Leskinen quanto lui sia ben lontano dall’essere un dio (sottolineato dal “There is no God, wonderful new world” nel testo della canzone).
Infine il pezzo che senza dubbio è stato fulcro della puntata e che tutti i giocatori della Visual Novel hanno imparato ad amare è “Re-Awake”: le sue note rendono epico il risveglio di Hououin Kyouma dal suo lungo sonno in una versione più orchestrale ed intensa che sottolinea con grande drammaticità l’importanza della scena.

In definitiva si tratta di un episodio ricco di eventi che oltre agli elementi già analizzati, mentre ci conduce verso l’epilogo della serie, conferma l’insostituibilità di tutti i Lab Mem: uno dei maggiori pregi di 0 è quello di aver approfondito il ruolo di ciascuno di loro nel raggiungimento dello Steins Gate. Nella serie principale infatti sembrava che fosse solo Okabe a farsi carico del peso del fato dei due attrattori mentre in questo midquel, episodio dopo episodio, abbiamo conosciuto meglio i sentimenti, le azioni, i sacrifici di tutti i membri del Laboratorio. Come recita “Itsumo Kono Basho De”, la sigla di chiusura del film che parla di Okabe, Kurisu e tutti gli altri Lab Mem, “i sentimenti di tutti si sovrapporranno e formeranno una nuova linea di universo”: in questa ottica lo Steins Gate non è che l’epilogo di un inizio reso possibile dagli sforzi di tutti, coordinati da un leader insostituibile, Hououin Kyouma.

E voi cosa ne pensate dell’episodio? Siete anche voi impazienti per il prossimo ed al tempo stesso tristi perché sarà il penultimo, proprio come noi? Fatecelo sapere nei commenti.

E adesso, che abbia inizio la nostra ventunesima Tavola Rotonda!

2 commenti

  1. Ragazzi buonasera. In primo luogo complimenti vivissimi a tutti per l’impegno e la professionalità su come scrivete gli articoli, redatto il sito e il canale YouTube. Ho visto tutte le sigle da voi pubblicate e i CD drama tradotto, che dire: spettacolare! Volevo chiedere se steste ancora lavorando alle traduzioni oppure è tutto off? Mi dispiacerebbe parecchio…

  2. Allora, se posso prendere parte a questa tavola rotonda… LabMem@Marethy8 a rapporto!!
    A me è piaciuto molto l’episodio e sono felice che abbia continuato su quello precedente che già era promettente, grazie all’articolo poi ho scoperto le varie questioni legate alla Visual Novel (che però giocherò in futuro penso ) e soprattutto mi piace la puntualità con cui spiegate e contestualizzate le colonne sonore, davvero molto bravi..!!
    Oltretutto i parallelismi tra astrologia e mitologia grazie alla fantasiosità e “multi-referenzialità” dei nomi scelti nella serie mi ha coinvolto già conoscendo un po’ di mio e le vostre spiegazioni mi hanno approfondito le scelte quindi grazie ;D
    Per la prossima puntata sono finalmente in attesa vera,dall’inizio di questo midquel perchè per essere sinceri prima del 16° erano talmente ‘diluiti’ che solo alcuni mi hanno reso l’atmosfera giusta per attendere la settimana successiva…
    A parte questo la serie mi sta piacendo davvero e con questo spero di aver offerto la mia opinione a questa Round Table quindi alla prossima e…

    El. Psy. Kongroo.

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